La cabina

Descrizione principale

La prima saletta degli appartamenti è la semplicissima stanza da letto dell’arciduca, detta la Cabina. Questa sala e la successiva sono caratterizzate dal soffitto ribassato e dalle essenze boisserie a tutta parete, a ricordare gli interni di una nave. Al piano superiore si trova il guardaroba, accessibile tramite una scala a chiocciola.
A destra, entrando, è visibile il bagno personale di Massimiliano, decorato con un’anticheggiante vasca in marmo. Il letto, in metallo, è chiuso su due lati da tendaggi azzurri, che riportano lo stemma di Massimiliano in qualità di contrammiraglio della flotta, formato dall’ancora con la corona e dall’ananas, simbolo di prosperità e di ricchezza.
Sopra la spoglia testata del letto è appeso un quadro raffigurante la Visione di Ezechiele, copia di Ferdinando Rondonì (1857) da un dipinto di Raffaello. A fianco un ovale con il Ritratto di Carlotta del Belgio con mantilla, eseguito nel 1866 da Tiburcio Sanchez.
Davanti alla finestra è collocata una commode in legno intarsiato, affiancata da due sedie decorate da un motivo a conchiglia. Sopra il mobile è appoggiato un piccolo gruppo statuario equestre in antimonio che raffigura Giulio Cesare in lotta con Vercingetorige, di autore ignoto, risalente alla metà del XIX secolo.

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Questa piccola stanza, di meno di 10 metri quadrati, è arredata in stile nautico, un omaggio alla passione di Massimiliano per il mare. Il soffitto è basso e l’arredamento è interamente in legno scuro, creando un’atmosfera che potresti percepire come raccolta e intima. Il pavimento in legno sotto i tuoi piedi potrebbe emettere un leggero scricchiolio, simile al rumore di una nave che si muove sulle onde.

Questa stanza riproduce fedelmente la cabina di comando di una nave ottocentesca, ispirata alle imbarcazioni militari su cui Massimiliano aveva navigato quando era a capo della Marina imperiale austriaca. A differenza delle sale sontuose del castello, qui tutto è funzionale: il mobilio è fisso, pensato per non muoversi in caso di rollio, come accadrebbe davvero a bordo. I pannelli in legno scuro che rivestono le pareti e il soffitto creano una sensazione ovattata, quasi silenziosa, favorendo la concentrazione e l’intimità.

Per Massimiliano, questa cabina rappresentava un rifugio personale, un luogo dove ritrovare l’atmosfera della vita in mare, che amava profondamente. È uno spazio privato, quasi austero, ma carico di significato: qui, lontano dalla formalità di corte, l’arciduca poteva sentirsi marinaio più che principe, immerso nei propri pensieri, tra disciplina e sogno di libertà.

Descrizione breve della stanza
Ti trovi nella camera da letto di Massimiliano, una piccola stanza quadrata di circa 4 metri per lato, con un soffitto alto 3 metri. Alla tua sinistra, una grande finestra lascia entrare la luce naturale. Sulla destra, una porta conduce a un bagno privato non accessibile ai visitatori. In fondo, a destra, un grande letto a baldacchino domina l’ambiente.
Il percorso svolta leggermente a sinistra e prosegue dritto. La prossima stanza si trova a circa 4 metri da qui.
Descrizione del percorso
Il percorso continua girando leggermente a sinistra per poi proseguire dritto. La prossima stanza si trova a circa 4 metri da qui.
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