Questo disimpegno introduce a una parte molto intima della residenza: gli ambienti di servizio e cura personale. Dopo le sale arredate per la vita pubblica e privata dei duchi, qui l’atmosfera cambia in modo evidente. Lo spazio è più semplice, chiaro e funzionale.
La stanza è illuminata da una grande finestra posta in fondo, che porta luce naturale e si apre verso il verde del parco. Il pavimento è decorato a mosaico, con una cornice geometrica che guida lo sguardo lungo l’ambiente. Le pareti sono chiare, rivestite in parte da piastrelle bianche con una sottile fascia decorativa.
Sulla sinistra si trova una vasca da bagno, protetta da una tenda bianca. Più avanti, sempre nell’ambiente, è presente un portasciugamani. Sulla parete di fondo si trova un lavabo con specchio, mentre una porta laterale conduce ad altri piccoli ambienti di servizio.
Questo spazio racconta il Castello non come luogo di rappresentanza, ma come casa abitata. È una stanza legata alla cura del corpo, all’igiene quotidiana e alla comodità moderna, elementi particolarmente importanti negli appartamenti novecenteschi dei duchi d’Aosta.
Il disimpegno appartiene agli ambienti più privati e funzionali degli appartamenti novecenteschi. A differenza delle sale storiche, ricche di arredi, stoffe e decorazioni, questo spazio ha un carattere essenziale e domestico, legato alla cura personale e alla vita quotidiana.
La stanza è luminosa grazie alla finestra affacciata sul parco. Il pavimento a mosaico, le piastrelle bianche, la vasca con tenda, il lavabo con specchio e gli accessori da bagno restituiscono l’immagine di una residenza aggiornata alle esigenze del Novecento.
Il disimpegno mostra quindi una Miramare meno ufficiale e più privata. Qui il Castello smette di essere solo luogo di memoria, rappresentanza o celebrazione dinastica, e diventa una casa vissuta, dotata di spazi moderni per il comfort e l’igiene personale.