Questi salottini nascono dal desiderio di Massimiliano di avere nel Castello due ambienti ispirati all’Oriente, uno di gusto giapponese e uno di gusto cinese. Sono stanze piccole, intime, pensate per il raccoglimento e per il piacere della conversazione, ma anche per una funzione molto precisa: erano riservate ai fumatori.
Entrando, l’atmosfera cambia rispetto alle sale precedenti. Qui non prevalgono il rosso solenne o il legno scuro della rappresentanza, ma una decorazione minuta, ricca di dettagli. Le pareti sono animate da motivi vegetali e floreali: rami, foglie, fiori e piccoli elementi ornamentali creano una superficie continua, quasi come un giardino dipinto. Anche le porte, i soffitti, i pavimenti e gli oggetti contribuiscono a ricreare un ambiente esotico, secondo il gusto ottocentesco per l’arte orientale.
Nella stanza si trovano mobili bassi e decorati, vasi colorati, specchi e piccoli oggetti preziosi. Alcune superfici sono scure e lucide, con decorazioni chiare che risaltano al tatto visivo; altre sono più chiare e luminose, coperte da motivi floreali. Lo spazio invita a immaginare una pausa privata, lontana dalle cerimonie ufficiali: un luogo dove conversare, fumare e immergersi in un’atmosfera diversa, costruita attraverso forme, colori e oggetti provenienti da un immaginario lontano.
I salottini in stile orientale rispondono al desiderio di Massimiliano di avere nel Castello due ambienti ispirati al Giappone e alla Cina. Le ante delle porte, i soffitti, i pavimenti e le suppellettili ricreano un’atmosfera esotica, secondo il gusto ottocentesco per l’Oriente e per le arti decorative provenienti da mondi lontani.
Questi ambienti erano riservati ai fumatori e si distinguono nettamente dalle sale di rappresentanza. Le dimensioni più raccolte, le decorazioni floreali, i mobili laccati, gli specchi, i vasi e gli oggetti ornamentali costruiscono un’atmosfera intima, preziosa e appartata. Le pareti sono ricoperte da motivi vegetali e floreali che avvolgono lo spazio, mentre gli arredi contribuiscono a creare un ambiente sospeso tra collezione, fantasia e gusto esotico.
Più che una ricostruzione fedele dell’arte orientale, questi salottini riflettono lo sguardo europeo dell’Ottocento verso il Giappone e la Cina: un Oriente immaginato, decorativo e raffinato, usato per creare spazi di evasione all’interno della residenza. In questo senso, le stanze raccontano anche la curiosità internazionale di Massimiliano e il carattere eclettico degli interni di Miramare.